Isola della Polinesia Francese si stende su una superficie di 1.042 Km quadrati e raggiunge una popolazione di 70.000 abitanti. La capitale è Papeete e la lingua parlata è il tahitiano e il francese.

Ubicata nell’Oceano Pacifico è circondata da una frangia corallina quasi ininterrotta e si articola in due nuclei rappresentati dalle masse di due antichi apparati vulcanici. Aperta al flusso dei venti di sud-est gode di un clima mite. I centri principali sorgono lungo le coste.

L’economia della Polinesia Francese è fatta di pesca, turismo, raccolta della madreperla, artigianato, cotone, noci di cocco, vaniglia, frutti tropicali, carne di squalo, allevamento e latticini.

Archetipo del paradiso tropicale, Tahiti è l’isola più grande e più famosa dal punto di vista storico e il turista si sofferma per lasciarsi andare alla bella vita praticando immersioni subacquee tra pesci tropicali, per gustare la tipica cucina franco-polinesiana in luoghi di una bellezza sorprendente.

Le isole della Polinesia Francese, ben 118 compresa Tahiti, che sorgono su di un terreno collinare sono generalmente fertili ed hanno una vegetazione più ricca rispetto agli atolli. Tra la flora si possono trovare i fiori detti tiare e vegetazioni introdotte come l’ibisco e la buganvillea.
Per quanto riguarda la fauna, la maggior parte è stata introdotta. Vi sono maiali, capre, polli, piccoli gechi e grandi millepiedi la cui puntura risulta essere molto dolorosa. Tra gli uccelli troviamo sterne, procellarie e fregate. Mentre è abbondante la varietà di flora marina.

Il clima di Tahiti è quello tipico tropicale con la stagione delle piogge da novembre ad aprile con temperature che oscillano tra i 27° e i 30 °. Da maggio ad ottobre parte la stagione secca con temperature più fresche e venti sud-orientali, il cosiddetto maraamu.
La Polinesia Francese è facilmente raggiungibile in aereo da tutto il mondo atterrando all’aeroporto Faaa di Papeete. E’ raggiungibile anche per via mare con navi da crociera.

Mentre gli spostamenti tra le isole possono avvenire tramite aereo o trasporti marittimi. Tahiti dispone di un servizio di autobus locale, detto truck, poco costoso e affidabile. Oppure si possono noleggiare auto, scooter e biciclette.
La cultura di Tahiti negli ultimi anni ha cercato di riportare in vita le vecchie usanze riscoprendo le arti tradizionali, attraverso la musica e il pahu e il toere, due tipi di tamburo tradizionali. Inoltre sono stati introdotti la chitarra e l’ukelele che creano un’atmosfera simile a quella country.

La tradizione culinaria del luogo mescola i prodotti tipici del mare con la gastronomia francese che si può assaporare non solo nei ristoranti ma anche in economici snack bar mobili. Il cibo viene avvolto da foglie di banano e cotto su pietre all’interno di un buco nel terreno. Questo tipo di forno prende il nome di ahimaa e i banchetti si chiamano tamaaraa.

Per soggiornare a Tahiti i turisti italiani non hanno bisogno del visto, ma non possono intrattenersi più di tre mesi, in caso contrario devono richiedere il permesso prima di partire al Consolato Francese di Roma.
Per il fatto che quasi tutti i prodotti acquistabili sono importati la vita nella Polinesia Francese risulta essere cara.

Tra gli eventi principali si rammentano i festeggiamenti dell’Heiva per tutto il mese di luglio, simile al carnevale del Brasile; la maratona di Moorea all’inizio di febbraio; la gara di canoa detta Hawaiki Nui che si svolge all’inizio di novembre e dura tre giorni.

Tahiti è il luogo natio del surf e i turisti arrivano non solo per praticare questo sport, ma anche per godere della bellezza delle spiagge, lagune e mare. Nelle isole vicino a Tahiti è possibile noleggiare un deltaplano e un parapendio. A chi ama camminare numerose sono le escursioni tra le isole montuose, attraversabili anche a cavallo.