Lecce, lo scrigno del Barocco
Città famosa per i suoi monumenti del ‘600, ma anche scrigno di edifici stupendi, dove il Barocco fa da padrone. Non a caso la città è da sempre stata chiamata la Firenze del Barocco, ma anche l’Atene della Puglia.
Lecce ha avuto la sua fortuna nella posizione geografica, nella zona settentrionale del Salento, e divenne presto la capitale del commercio di tutta la penisola salentina.
L’influenza del 600 nell’architettura leccese è lampante. Basta uscire dalla stazione ferroviaria e avviarsi lungo Viale Oronzo per percorrere la zona perimetrale di Lecce, per intenderci, quella dove è possibile scorgere le vecchie mura, ormai quasi totalmente scomparse. A far da cornice a questa parte antica di Lecce, ci pensano i moderni quartieri.
Arrivando a Piazza Sant’Oronzo, vi accorgerete subito che questa è occupata dall’anfiteatro romano risalente al II secolo dopo Cristo, con i resti dell’arena e qualche pilastro della cinta esterna. L’anfiteatro è stato restaurato e consegnato alla città nell’agosto del 2000.