A spasso per Lecce
Questo itinerario che ti porta passo passo a visitare Lecce, attraversandola da Porta Rudiae a Porta Napoli.
Porta Rudiae, così chiamata perché conduceva all’antico centro messapico di Rudiae, fu ricostruita nel 1703, dopo il crollo dell’antica porta quattrocentesca e sulla cui sommità è rappresentata la statua di Sant’Oronzo (protettore di Lecce) posta su un’epigrafe in cui è narrata la mitica storia della fondazione della città. Da Porta Rudiae ha origine via Libertini (Giuseppe Libertini, 1823-1874, patriota, intimo di Mazzini e Garibaldi). Si tratta di una via di grande impatto urbanistico e dalla straordinaria bellezza scenica per il susseguirsi di alcuni tra i maggiori esempi di architettura civile e religiosa realizzati tra il XVII e il XVIII secolo, come la Chiesa di San Giovanni Battista o del Rosario originaria del XIV secolo, ma ricostruita ad opera di Giuseppe Zimbalo detto lo Zingarello. Annesso alla Chiesa del Rosario vi è l’ex Convento dei Domenicani ( attuale sede dell’Accademia delle Belle Arti), dove i padri gestirono una rinomata scuola di teologia. Di fronte all’ex convento dei domenicani si può ammirare l’ex Ospedale dello Spirito Santo, realizzato a spese di un ricco patrizio leccese, Giovanni D’Aymo, nel 1392. L’ospedale venne interamente riedificato nel 1548 da Gian Giacomo dell’Acaya (architetto militare, già conosciuto per aver ricostruito il castello di Lecce). Proseguendo ancora sulla destra dopo la chiesa del Rosario troviamo la Chiesa di Sant’Anna, con annesso ex conservatorio ( oggi restaurato).
Dopo la chiesa di Sant’Anna sempre proseguendo per via Libertini, troviamo, prima di giungere al Duomo, la Chiesa di Santa Teresa, all’interno la grande statua in cartapesta in cui è raffigurato Sant’Oronzo (del 1869).
La Piazza del Duomo di Lecce, fino al XVIII secolo uno spazio completamente chiuso, noto anche come cortile del vescovado, oggi costituisce uno scenario teatrale, in cui il Duomo e il Palazzo Vescovile rappresentano le quinte. Interessante anche il Palazzo del Seminario e il suo chiostro interno. Uscendo dal Duomo, di fronte parte via Palmieri: dall’inizio fino al suo termine in Porta Napoli, è tutto un susseguirsi di palazzi gentilizi come Palazzo Fumarola-Spada, Palazzo Personè, del XVIII secolo, opera dell’architetto Emanuele Manieri, Palazzo Marrese, opera del Manieri, situato in Piazzetta Falconieri, dove è situato anche Palazzo Palmieri rimaneggiato dal Manieri nel XVIII secolo. Qui il marchese Palmieri ospitò re Giuseppe Bonaparte nel 1807 e nel 1812 Gioacchino Muràt (il quale col diamante del suo anello firmò uno degli specchi del palazzo). Proseguendo verso Porta Napoli c’è Palazzo Balsamo con uno splendido balcone decorato con figure zoomorfe (XVIII secolo) e il Teatro Paisiello (1759), costruito dall’ingegnere Giovanni Pinto. Ricostruito tra il 1867-70, gareggiava con i teatri più importanti d’Italia. Dal 1960 fu adibito a cinema (poi rimase chiuso per 30 anni) oggi è stato restaurato.
Alcuni di questi sono anche stati trasformati in strutture ricettive, infatti la soluzione B&B a Lecce, nel centro storico è la più apprezzata.
Siamo quindi giunti a Porta Napoli anche conosciuta come Arco di Trionfo, fu fatta edificare intorno al 1548 e rappresenta la vecchia porta d’ingresso alla città di Lecce. Fu eretta in onore dell’Imperatore Carlo V su disegno dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya.
Questo viaggio in uno scorcio della città, può proseguire allungando la sosta e sfruttare l’offerta di Hotel a Lecce. Volendo addentrarsi nel territorio, oltre al capoluogo, c’è da scoprire le meraviglie della provincia, per una indimenticabile vacanza nel Salento.