Ci sono certamente tante ragioni per andare in uno degli hotel 3 stelle a Roma. Le indiscusse meraviglie dell’antico Impero; la grande arte rinascimentale; l’imponente architettura di tutta la città, che in ogni angolo regala più di qualche motivo di interesse. Tuttavia, anche senza guardare necessariamente ad un passato luminoso, si potrebbe trovare qualche ragione per visitarla anche soffermandosi sulla storia contemporanea. Gli amanti della letteratura, per esempio, potrebbero andare sul Lungotevere della Vittoria, dove si trova la Casa di Alberto Moravia, di recente aperta come museo pubblico.

Grazie ad un accordo tra le eredi dello scrittore ed il Comune di Roma, è stato possibile preservare e mettere a disposizione degli studiosi e dei critici un importante archivio documentale, che si compone di circa 15 mila pezzi tra riviste, dattiloscritti, carteggi e corrispondenze con amici e colleghi e tanto altro.

Fra tutto spicca la sobrietà della Casa Museo Alberto Moravia di Roma, nella quale lo scrittore andò a vivere dal 1963, prima sposato con Dacia Maraini, poi con il tanto discusso amore (per la grande differenza di età) di Carmen Llera. Una casa essenziale e minimalista, per chi seppe tratteggiare con evidente lucidità l’aridità morale, l’ipocrisia, l’alienazione ai tempi dello sviluppo borghese della società fascista degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta.

Proprio lì dove lo potreste vedere, su quella scrivania di legno costruita da un amico scultore, se ne stava picchiettando sulla macchina per scrivere. Segnando sul foglio e nel tempo caratteri indelebili di un’epoca, una storia, una letteratura.